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IL CARDINALE VON FAULHABER E GLI ANGELI PDF Stampa E-mail

IL CARDINALE VON FAULHABER E GLI ANGELI

Michael von Faulhaber nacque il 5 marzo 1869 in uno dei fabbricati già appartenuti all’Abbazia di Heidelfeld, nel territorio del comune di Rothlein in Bassa Franconia. Si specializzò  nello studio di Tertulliano, uno dei primi scrittori cristiani. Dal 1892 al 1910 prestò il servizio sacerdotale a Wurzburg, dopodiché divenne vescovo della diocesi di Spira, dove rimase per sei anni. Nel 1916 fu il primo sacerdote a ricevere la Croce di ferro per la sua presenza fra i soldati del fronte occidentale come cappellano durante la Prima Guerra Mondiale. Fu arcivescovo di Monaco e Frisinga, per 35 anni, dal 1917 fino alla morte, nel 1952. papa Benedetto XV lo elevò al rango di cardinale di Sant’Anastasia nel concistoro del 7 marzo 1921. alla data della morte era l’ultimo cardinale vivente fra quelli ordinati da Benedetto XV. Dal 1925 al 1928, partecipò all’associazione Amici Israel  una lega cattolica internazionale contro l’antisemitismo e il razzismo, nella quale confluirono anche molti ebrei convertiti al cattolicesimo, alcuni dei quali sacerdoti (Era membro di questo movimento anche Alfredo Ildefonso Schuster, allora cardinale di Milano). Nel 1951, ordinò sacerdote a Monaco il futuro papa Benedetto XVI. ... 

... La sua figura ha esercitato un fascino magnetico importante. Si deve a lui la scelta di farsi prete del giovane Joseph Ratzinger, poi papa Benedetto XVI. Scrive infatti Ratzinger: “Quando dalle nostre parti arrivò il cardinale Faulhaber, con la sua imponente veste color porpora, ne restai talmente colpito da arrivare a dire che anch’io volevo diventare come lui”. Morì il 12 giugno 1952 all’età di 83 anni.
Ecco le conclusioni dell'omelia sugli angeli delle nazioni del cardinale Faulhaber   a Einsideln/Svizzera il 21 settembre 1924:

1)    Perché i popoli hanno bisogno di angeli custodi?
Il compito degli angeli nel popolo d'Israele era quello di ricordare ai suoi figli le sante leggi ed esortare i loro capi principi alla fedeltà verso Yahweh.

a)    la storia biblica ci dà una risposta.
La seguente citazione biblica ci è di molto aiuto riguardo all'angelo custode di un popolo: "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui" (Es 23,20-21). Questa citazione si può applicare anche ad una singola persona, alla quale Dio sta parlando, però in origine si tratta dell'angelo custode del popolo di Dio. Nel momento di maggiore afflizione il Signore inviò il suo Angelo che uccise gli Assiri. Questo confermò la fede in Dio del popolo: siamo sotto la sua protezione. E gli israeliti pregarono sempre più, fino al tempo dei Maccabei: "Tu, Signore, inviasti il tuo angelo al tempo di Ezechia re della Giudea ed egli fece perire nel campo di Sennàcherib centottantacinquemila uomini. Anche ora, sovrano del cielo, manda un angelo buono davanti a noi per incutere paura e tremore" (2 Mc 15,22s). Secondo il libro di Daniele, era San Michele arcangelo il protettore speciale della comunità di Dio (Dn 10,13.21), lo stesso arcangelo che doveva essere anche l'angelo custode del nuovo popolo di Dio, la Chiesa. Addirittura il regno persiano, un regno pagano, possedeva uno spirito protettore (Dn 10,13). Questo voleva prolungare la permanenza degli ebrei in esilio, perché i loro profeti potessero predicare al popolo persiano per tanto tempo.
Lo spirito protettore della Grecia si chiama il principe della Grecia (Dn 10,13). San Paolo ebbe la visione di un uomo macedone in piedi che lo pregava: "Passa dalla Macedonia e aiutaci" (Enoch 16,9s). Questa apparizione era l'angelo custode della Macedonia che con questo invito aprì l'accesso della missione cristiana in Europa.

b)    la storia mondiale ci dà una risposta.
Gli spiriti maligni dell'inferno sono stati vinti per la morte di Cristo, tuttavia usufruiscono fino al giudizio finale di una certa libertà di movimento, come i cani con una lunga catena. Ogni tanto questi spiriti maligni salgono dall'abisso, molte volte in legioni, vagano sulla terra e vanno in cerca di chi divorare. Seducono i popoli fino all'idolatria e alla apostasia della fede, causano una decadenza morale e fomentano l'odio contro la Chiesa di Cristo, in forme e dimensioni così disumane da dover dire: in questi casi non sono più gli uomini che agiscono, ma gli spiriti dell'inferno. I demoni castigano i popoli con grandi colpi, come al povero Giobbe. La storia dei popoli senza dubbio presenta una caratteristica demoniaca. La provvidenza di Dio non li lascia agire arbitrariamente nella vita dei popoli e nemmeno nel corso della storia. L'amore di Dio ha dato alla Chiesa il potere di scacciare gli spiriti cattivi con un esorcismo, acqua e altri oggetti benedetti. L'amore di Dio inoltre oppose a questi poteri del maligno un potere sovrumano del bene che sono gli angeli custodi dei popoli.

c)    la storia della religione dà una risposta.
Satana voleva togliere al popolo i sacerdoti, alla maniera dell'antica battaglia dell'inferno, prima togliere i pastori per poter poi facilmente distruggere il gregge. Al contrario, l'angelo del Signore promette al sommo sacerdote del popolo l’aiuto degli angeli buoni. La battaglia degli spiriti cattivi, dalla caduta degli angeli fino al giorno d'oggi, continua nel medesimo modo. Per questo anche oggi i popoli hanno bisogno di angeli custodi affinché le "porte dell'inferno" non possano disfare i piani di Dio.
Gli angeli custodi dei popoli non sono onnipresenti come Dio sì, ma sono veloci come raggi di luce quando devono compiere un lavoro di Dio. Non sono onniscienti come Dio, però sono più saggi di tutti gli eruditi di un popolo. Non sono onnipotenti come Dio, ma sono più potenti di tutti i poteri umani di un popolo.

Cosa fanno gli angeli custodi delle nazioni?
Hanno una tripla missione verso i popoli:
1.    Hanno la missione di guidare: la prima parola biblica sul servizio dell'angelo custode dei popoli dice: "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato" (Es 23,20). In modo particolare devono elevare i popoli verso una cultura spirituale superiore. La lotta economica dei beni offusca lo sguardo dei beni dell'aldilà. La fede e il culto agli angeli devono guidare i pellegrini della terra verso il giusto cammino: "cercate le cose di lassù" (Col 3,1s). Alzatevi come sulle ali di angeli verso il soprannaturale e per il cammino della verità.
2.    Gli angeli custodi dei popoli hanno la missione di rivelare loro i disegni di Dio.
3.    Gli angeli custodi dei popoli hanno la missione di partecipare al giudizio dei popoli. Nel giorno della mietitura suoneranno le sette trombe (cf Ap 8-6). Nel giorno della mietitura il figlio dell'uomo invierà i suoi angeli… i falciatori sono gli angeli (cf Mt 13,39).

Cosa possono imparare i popoli dai loro angeli custodi?
1° Possono imparare a rispettare i diritti di Dio nella vita pubblica e a dare onore ai santi. Gli angeli che sono creature e “co-servi” rifiutano gli onori divini. Per esempio, San Giovanni cade ai piedi dell'angelo che gli dice: "adora Dio" (Ap 22,8). Se i poteri del cielo non commettono un furto in onore di Dio, possono i poteri della terra accettare dei estranei nel paese?
2° Possono imparare a formare la morale e il comportamento pubblico. Gli angeli dei popoli formano i buoni costumi del popolo. Gli ordini sono stati dati agli angeli (Enoch 7,38) e sono il fondamento per il benessere del popolo. Un popolo dovrebbe vergognarsi davanti al suo Angelo custode se in pubblico compaioni oscenità e opinioni sbagliate. Il Signore avverte di non dare scandalo davanti ai bambini a motivo degli angeli. Allo stesso modo, secondo il costume, le donne dovrebbero coprirsi il capo a motivo degli angeli (1 Cor 11,10).
3° Possono imparare il diaconato dell'amore servizievole. Gli angeli sono completamente sommersi nell'adorazione di Dio e, senza dubbio sono disposti a servire gli uomini. Speriamo anche che nella nostra vita possano corrispondere l'amore di Dio e l'amore agli uomini. Conoscendo gli angeli si lavora molto più efficacemente. Il predicatore deve pregare agli angeli dei suoi ascoltatori e il missionario deve pregare l'angelo del paese dei pagani ecc. Sono nostri collaboratori nel servizio di Cristo.
4° Impareranno la canzone della pace sulla terra. Gli angeli formano il linguaggio dei popoli, l'espressione artistica del paese e praticamente tutti i valori culturali. Il canto degli angeli eleva la melodia: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli" (Lc 2,14). Tutti quelli che hanno incontrato la pace nell'anima attraverso il sacramento della confessione devono parlare il linguaggio degli angeli, il linguaggio dell'amore, devono cantare il canto degli angeli e supplicare per la pace.

Il significato dell'adorazione degli angeli custodi delle nazioni
Lontano dal voler promuovere un nazionalismo esagerato, si vuole conservare la ricchezza culturale, i valori della storia di un popolo, per poter "formare" il volto del popolo con l'aiuto dei suoi angeli. Si venera la vergine Maria sotto diversi titoli e con le più diverse immagini; ogni nazione cattolica ha il suo santuario nazionale mariano, perché non dare valore anche al patrocinio degli angeli?
A noi interessa poter fare ricchezza del tesoro della fede cattolica nei suoi più diversi aspetti. Per questo presentiamo di seguito alcune pratiche della devozione degli angeli custodi di alcune nazioni che certamente non sono esaustive. Vogliamo risvegliare la coscienza su come possiamo accelerare le potenze della nostra fede e unirci al mondo angelico.

Don Marcello Stanzione (Ha scritto e pubblicato clicca qui)

 
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