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San Michele Arcangelo
Il Principe degli Angeli PDF Stampa E-mail

Il Principe degli AngeliIl nome dell'Arcangelo principe delle milizie celesti è composto da tre parti: Mi Kha El e significa: "Chi come Dio?" e, nelle Sacre Scritture, il nome coincide con l'essere. II nome di San Michele appare cinque volte nella Bibbia. La prima volta è nella famosa visione del profeta Daniele: "Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto per ventun giorni: però Michele, uno dei primi principi, mi è venuto in aiuto ed io l'ho lasciato là presso il principe del Re di Persia" (Dn. 10, 13). Ancora nel Libro di Daniele ci sono altre due citazioni: "Sai tu perché io sono venuto da te? Ora tornerò di nuovo a lottare con il principe di Persia, poi uscirò ed ecco verrà il principe di Grecia. Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel libro delle verità. Nessuno mi aiuta in questo se non Michele, il vostro principe, ed io nell'anno primo di Dario, mi tenni presso di lui per dargli rinforzo e sostegno" (Dn. 10, 20-22). Sempre in Daniele:

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Il Rosario di San Michele PDF Stampa E-mail

Il Rosario di San MicheleUna delle pratiche di devozione più raccomandabili ai fedeli cattolici in onore del glorioso arcangelo, è la recita della corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851, è arricchita da numerose indulgenze. Questa pratica di devozione è molto antica, poiché  San Michele l'ha portata lui stesso dal cielo alla terra. Essa è comunque poco conosciuta e soprattutto poco messa in uso. Solo alcuni devoti a San Michele, anche in mezzo ai ferventi, sono fedeli alla recita del rosario angelico. Si era nel 1751. E' allora che l'Arcangelo protettore della Chiesa apparve, in Portogallo, ad una illustre serva di Dio tanto devota al suo culto, ad Antonia d'Astonac, religiosa carmelitana. "Io voglio, le disse San Michele, che tu ripeta nove volte in mio onore un Pater e tre Ave, in unione con ognuno dei nove cori ...

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IL ROSARIO DI SAN MICHELE PDF Stampa E-mail

IL ROSARIO DI SAN MICHELEIl Direttorio su pietà popolare e liturgia del 2002, riguardo alla devozione cattolica ai Santi Angeli di Dio afferma, al N°217, che la pietà popolare verso i Santi Angeli è legittima e salutare.

Precedentemente, al N° 216, il Direttorio scrive le testuali parole: “Lungo i secoli i fedeli hanno tradotto in espressioni di pietà i convincimenti della fede riguardo al ministero degli Angeli: li hanno assunti come patroni di città e protettori di corporazioni; in loro onore hanno innalzato celebri santuari  come Mont-Saint-Michel in Normandia, San Michele della Chiusa in Piemonte e San Michele al Gargano in Puglia, e stabilito giorni festivi; hanno composto inni e pii esercizi. In particolare la pietà popolare ha sviluppato la devozione all’Angelo Custode. ... 

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Il Santuario di San Michele del Gargano è finalmente patrimonio dell’Unesco PDF Stampa E-mail

Il Santuario di San Michele del Gargano è finalmente patrimonio dell’UnescoDal 25 giugno 2011 il Santuario garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo nelle Puglie che il principe degli Angeli scelse e consacrò di sua mano perché fosse per tutti luogo di pace e di perdono, “Casa di Dio e Porta del cielo”, per decisione dell’apposito Comitato è divenuto patrimonio Mondiale dell’UNESCO, inserito nel sito seriale intitolato “I Longobardi in Italia, I luoghi del potere (568 -774 d.C. ). Si tratta di un prestigioso e non comune traguardo raggiunto poiché i beni compresi nel sito, frutto di una rigorosa ed accurata selezione, rappresentano, ognuno per la propria tipologia specifica, il modello più significativo o quello più conservato tra le  numerose testimonianze diffuse sul territorio nazionale e, nel loro insieme, rispecchiano l’universalità della cultura Longobarda al suo apice. Un riconoscimento, quindi, quello dell’UNESCO, che mette fine ai concetti di “decadenza”, “fine della civiltà”, e “barbarie” che venivano generalmente associati all’età che va dalla caduta ... 

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IL SANTUARIO FRANCESE DI SAN MICHELE D'AIGUILHE ATTRAVERSO LA STORIA PDF Stampa E-mail

IL SANTUARIO FRANCESE  DI SAN MICHELE D'AIGUILHE ATTRAVERSO LA STORIAQuesto tempio cristiano consacrato al principe degli angeli è stato costruito in cima ad un camino di lava spento milioni di anni fa. Il santuario micheliano si erge nel comune di Aiguilhe, a nord della città di le Puy-en-Velay. Si ritiene che sia stato uno dei primi pellegrini per Santiago che nel 950 pensò di costruire in cima a quest’ago un oratorio. La costruzione inizia verso il decimo secolo ed è il vescovo Godescalco che pose la prima pietra. Questo piccolo santuario fu dedicato a San Michele nel 962. Nel dodicesimo secolo i devoti dell’Arcangelo sono sempre più numerosi e ciò obbliga ad ingrandire la cappella, utilizzando tutta l’area disponibile sulla sommità della roccia. Il poeta Ugo d'Avignone, nella sua opera divenuta ormai rarissima "La Velleyade" (1630), non evitò di dipingere in versi "La meravigliosa cattedrale San Michele di Puy” : “ è ubicata in mezzo ad una rigogliosa vegetazione creata dallo splendore della natura a rappresentare una punta di diamante scolpita da un sapiente martello. E’ una delle meraviglie del mondo".  Molto prima di lui, l'autore di De mirabilius mundi  era rimasto estasiato davanti al cospetto della struttura piramidale e l'aveva menzionata come uno dei fenomeni più curiosi della natura. ... 

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Il Santuario Garganico PDF Stampa E-mail

Il Santuario GarganicoDi ritorno dalla guerra di Troia, il primo re di Argo sarebbe sbarcato in Italia e avrebbe denominato il promontorio pugliese Gargano dal nome del monte Gargara in Frigia, introducendovi anche il culto a varie divinità. Il luogo boscoso, cosparso di anfratti e caverne, ben si prestava al raduno di piccole comunità dedite al culto dell’indovino Calcante e del medico Podalirio, soppiantati in seguito dalle pratiche rituali collegate con il dio Mitra. Qui sorgeva un celeberrimo santuario-grotta dedicato a questa divinità orientale. Essendo il dio nato da uno spuntone roccioso, si venerava una roccia conica dalla cui sommità sporgeva un fanciullo con il berretto frigio. Mitra all’origine era una divinità indiana vedica, risalente al periodo indo-iranico. Assunse poi alcune caratteristiche del dio Sole e di Apollo, acquistando molta importanza durante l’impero romano e contendendo addirittura il primato al cristianesimo. Vincitore delle forze del male, benefattore dell’umanità, venne portato in cielo su di ... 

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Il vescovo e martire San Bonifacio, San Michele ed il vento del nord PDF Stampa E-mail

Il vescovo e martire San Bonifacio, San Michele ed il vento del nordIl Cristianesimo nel suo primo apparire si avvalse di predicatori ed evangelizzatori provenienti dall’area mediterranea: ebrei, siriaci, greci, romani. Un vento religioso che dal vicino oriente investiva con la parola di Gesù l’occidente europeo di impronta romana. Il messaggio evangelico risalendo la penisola italiana, dopo aver investito Roma, il cuore dell’impero , valicò le Alpi e raggiunse l’antica terra d’Irlanda. Nell’isola verde, posta nella parte più estrema  ad Ovest del vecchio continente sorse un movimento spirituale che alimentò nei secoli a seguire  la linfa del cattolicesimo universale.  I monaci celtici sciamarono nell’Europa, quasi come un contraccolpo di fede alla genesi  orientale del cristianesimo. Il centro nord dell’Italia vide l’opera missionaria dei devoti irlandesi che fondarono il monastero di   San Colombano. Ma l’apporto irlandese non si ferma certo al sud del vecchio continente, l’impeto di fede missionaria contagia la vicina Inghilterra, ovvero l’antica Britannia  ...

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In Duomo a Salerno per la festa del Patrono della Polizia PDF Stampa E-mail

In Duomo a Salerno per la festa del Patrono della PoliziaIl 29 settembre alle ore 10.00, in occasione della ricorrenza di san Michele Arcangelo, Patrono della polizia di Stato, sarà officiata una solenne celebrazione eucaristica, presso la Cattedrale di Salerno con la partecipazione di rappresentanze del personale della Questura. Celebrando la ricorrenza del santo Patrono “insieme alla gente”, la polizia di stato vuole sottolineare il proprio ruolo sociale, volto ad una ricerca costante del contatto con la collettività e con il contesto territoriale in cui opera. Al termine della Messa , saranno assegnati riconoscimenti al personale della Polizia in servizio ed in quiescenza.  San Michele, se invocato, può prestarci manforte nella nostra quotidiana lotta spirituale. Egli combatte ancora per Dio e per la Chiesa di cui è particolare Protettore. L’antichissimo “Il Pastore” di Erma, infatti, lo designa come “Colui che ha potere sulla Chiesa e la governa”. Scrive San Gregorio Magno: “Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e ...

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INNO AKATISTO A SAN MICHELE PDF Stampa E-mail

INNO AKATISTO A SAN MICHELENell’iconografia bizantina un posto particolare occupa l’Inno Akatisto in onore della Madre di Dio, composto nel VI secolo, un vero poemetto in cui si esalta l’incarnazione del Verbo nel seno purissimo di Maria Vergine. E’ composto di 24 strofe: le più brevi (dette contacio) terminano con un “Alleluia”; le altre più lunghe (dette: ikos) hanno una serie di acclamazioni con alla fine un’espressione sempre ripetuta. Questo inno Akatisto è quasi il solo conosciuto nell’ambiente di lingua greca, mentre nei paesi slavi sorsero altri Akatisti (la parola vuol dire “non seduti”, cioè inni da recitare in piedi). Ve ne sono in onore della Trinità, di Cristo, della Vergine – con denominazioni varie -, dell’Angelo Custode, e dei Santi. In una recente pubblicazione in slavo – ecclesiastico, stampata da cattolici su richiesta di ortodossi russi, ve ne sono 30, ben noti, tra cui questo in onore di san Michele tradotto in italiano.

Quando si recita un Akatisto in gruppo, generalmente una persona legge in modo chiaro, recitativo, le strofe e tutti acclamano insieme, magari cantando, i ritornelli finali: “Alleluia!”, ad esempio: “Salve,m Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!”. ...

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L' apparizione di San Michele a Roma PDF Stampa E-mail

L' apparizione di San Michele a RomaA Roma, sulla cinta del castello Sant'Angelo, una volta superbo mausoleo che l'imperatore Adriano aveva voluto che gli si erigesse con una magnificenza straordinaria, si vede una grandiosa statua di San Michele. Questa statua richiama il ricordo di un'apparizione dell'Arcangelo e la cessazione miracolosa della peste che devastava la città di Roma. Nel mese di novembre 589, il Tevere, prodigiosamente gonfio a seguito di forti piogge, inondò la città, rovesciò edifici, causò la fame e gettò nella campagna numerosi cadaveri di enormi serpenti che infettarono l'aria. Fu la peste, una peste così orribile che nessuno voleva seppellire i morti. Il papa Gelasio ne fu una delle prime vittime. Il suo successore sulla cattedra di San Pietro, San Gregorio I, che a così giusto titolo fu soprannominato Gregorio Magno, non si accontentò di prendere mezzi naturali:

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