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San Michele Arcangelo
Il Beato Giacomo Alberione e San Michele PDF Stampa E-mail

Il Beato Giacomo Alberione e San MicheleGiacomo Alberione nasce a San Lorenzo di Fossano (Cuneo) il 4 aprile del 1884. Da umile e modesta famiglia. E’ il quinto dei sette figli di Michele Alberione e Teresa Allocco. Frequenta solo la seconda elementare quando alla domanda della maestra, Rosina Cardona, egli risponde con decisione: “ Mi farò prete!”. Dal seminario di Bra, nel 1900, passa al seminario di Alba e nella notte tra i due secoli, in preghiera nel Duomo di Alba, decide di “fare qualcosa per il nuovo secolo”. Nel 1907 è ordinato sacerdote ed è destinato a Narzole per il suo ministero pastorale. Qui incontrerà Giuseppe Giaccardo, ora beato. Laureato in teologia presso la Facoltà di San Tommaso d’Aquino di Genova nel 1908, è docente e direttore spirituale in seminario. Nel 1913 è direttore della Gazzetta d’Alba e nel 1914 avvia la Scuola Tipografica Piccolo Operaio, primo nucleo della futura Società San Paolo. L’anno successivo, 1915, dà inizio alla prima comunità femminile, Figlie di San Paolo. Dopo un periodo di grave ... 

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IL BEATO GIL DI SANTAREM E SAN MICHELE PDF Stampa E-mail

IL BEATO GIL DI SANTAREM E SAN MICHELEGil o Egidio nacque terzo figlio da una famiglia nobile nel villaggio portoghese di Vaozela in diocesi di Viseo nel 1190. Il padre era Vagliaditos Rodrigues, governatore di Coimbra e uno dei più ascoltati consiglieri del re Sancho il grande. Gil divenne noto per la sua grande intelligenza che lo portò a studiare medicina a Parigi. Ma oltre all’arte medica Gil era molto interessato pure alla magia e all’alchimia.  Un “intervento” spirituale attuato come vero e proprio comando si ebbe nei confronti di questo medico portoghese del tredicesimo secolo, il beato Gil di Santarem.  Egli stava andando a Parigi a studiare medicina, quando uno straniero assai gentile lo avvicinò e gli promise di insegnarli invece l’arte magica. Per ricompensarlo Gil doveva soltanto lasciare al diavolo la sua anima e segnare un patto con il sangue. Gil pazzamente accondiscende e, dopo anni di studio sotto la guida di Satana, se ne andò a Parigi. Ottenuta con pieni voti la laurea di dottore in medicina, scoprì di poter riuscire a curare molto bene la gente. ...

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Il Cardinale LEON-JOSEPH SUENENS devoto all'Arcangelo San Michele PDF Stampa E-mail

Il Cardinale LEON-JOSEPH SUENENS devoto all'Arcangelo San MicheleLeon-Joseph Suenens nacque il 16 luglio 1904 a Ixelles e a soli 4 anni anni rimase orfano di padre e venne allevato con grande fatica dalla madre aiutata dallo zio sacerdote. Leon frequenta la scuola dei padri maristi di Schaerbeeck e nel 1920 entrò nel seminario di Malines dal quale fu inviato per gli studi di teologia a Roma dove nel 1927 ottenne il dottorato in filosofia ed in teologia e nel 1929 il diploma in diritto canonico sempre all’università gregoriana. Il 4 settembre1927, Suenens venne ordinato sacerdote e destinato all’insegnamento della filosofia morale e dell’epistemologia al seminario teologico di Malines, dove rimase fino al 1940, anno in cui il secondo conflitto mondiale coinvolse anche il Belgio. Per tre mesi fu cappellano militare nel sud della Francia, finchè non divenne vice-rettore della prestigiosa università di Lovanio ed inoltre ricevette l’incarico di essere l’istitutore della principessa del Belgio. Nel 1941 divenne monsignore e due anni dopo dovette subentrare ... 

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IL CARDINALE RONCALLI ALLA GROTTA DI SAN MICHELE AL GARGANO PDF Stampa E-mail

IL CARDINALE RONCALLI ALLA GROTTA DI SAN MICHELE AL GARGANO

Il beato Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli, nacque a Sotto il Monte (oggi il Monte Giovanni XXIII) in provincia di Bergamo, il 25 novembre 1881, primo figlio maschio di Giovanni Battista Roncalli e Marianna Mazzola. la sera stessa il neonato venne battezzato col nome di Angelo Giuseppe dal parroco don Francesco Rebuzzini, che fu anche il suo primo educatore. La famiglia, abitante in contrada Brusicco, era modesta ma di antiche tradizioni: si era trasferita a Sotto il Monte provenendo dalla Valle Imagna all’inizio del secolo XV. Nella casa vivevano insieme diverse famiglie di parenti, “cosicché in casa Roncalli, la più numerosa del paese, erano trenta le bocche da saziare, tre volte al giorno”. Il 13 febbraio 1889 ricevette la Cresima e poche settimane dopo, il 31 marzo, fu ammesso alla Prima Comunione. Frequentate le scuole elementari nel paese natio, dopo aver appreso i primi rudimenti di latino alla scuola del parroco di Carvico, nel novembre 1891 iniziò gli studi ginnasiali presso il collegio vescovile di Celana. ...

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Il culto dell'Arcangelo San Michele nell'Impero Bizantino PDF Stampa E-mail

il culto dell'Arcangelo San Michele nell'Impero BizantinoLe origini del culto dell’Arcangelo Michele, nel mondo orientale, sono state fatte oggetto di studi, spesso importanti, da circa una trentina d’anni. I contributi più recenti sono due articoli di Cyril Mango, apparsi nel 1984-1986 (C. Mango, Saint Michael and Attis, Deltion tès christianikès archaiologikis hètaireias, 1984 – 86); (C. Mango, The Pilgrinage Centre of St. Michael at Germia, Joebyz 36, 1986) e quello di Mons. Victor Saxer che pose, nel 1985, prudenti questioni sulla storia del culto di Michele in Oriente, prima dell’iconoclastia (V. Saxer, Questioni per servire alla storia del culto dell’Arcangelo San Michele in Oriente fino all’iconoclasma, Noscere sancta. Miscellanea in memoria di Agostino Amore Ofm (+ 1982), I, Storia della Chiesa, Archeologia, Arte, Roma 1985). Alcuni anni prima, nel 1977, Johannes Peter Rohland aveva dedicato un lungo studio al doppio aspetto del culto reso in Oriente a Michele, come medico e come capo di guerra, dalle origini al VII secolo (J. P. Rohland, ...

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Il culto di San Michele in Gallia poi in Francia PDF Stampa E-mail

Il culto di San Michele in Gallia poi in FranciaIl culto del nostro Arcangelo ha beninteso la sua origine in Occidente dalla apparizione sul Gargano nel 492. Ma si manifesta in Gallia fin dagli inizi del VI, quando la regina Caretena, moglie del burgundo Gondebaldo che aveva partecipato al saccheggio di Roma nel 472, fece costruire a Lione una chiesa dedicata a San Michele, la prima di numerose, e vi si fece interrare nel 506. Il fatto giustifica la diffidenza e gli anatemi della Chiesa, che voleva evitare di fare di Michele e degli Angeli gli dei dei morti: così fu vietato interrare in quella basilica paleocristiana di Perugina dedicata agli angeli ed a Michele in primo luogo. Il divieto fu d’altronde in generale rispettato in Gallia merovingia, esempio di Caretena  a parte. Nel 708 in ogni caso e lontano dql mondo romano intervenne, secondo la leggenda ben nota ma che mi permetterete di ricordare, un fatto maggiore per il nostro paese:

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IL CULTO MICAELICO NELLA FRANCIA NORD-OCCIDENTALE. Di Leonardo Guerra PDF Stampa E-mail

IL CULTO MICAELICO NELLA FRANCIA NORD-OCCIDENTALE. Di Leonardo Guerra

Anche in Francia la diffusione del culto di San Michele e degli angeli è legata ad eventi storici particolari e a personaggi che hanno avuto bisogno di protezione o si sono avvicinati alla Chiesa di Roma per legittimare il loro potere. Questo a partire dal momento in cui il re Clodoveo ( 466-511), della dinastia dei Merovingi, dopo aver sottomesso le popolazioni barbariche e gallico-romane, volle porsi a capo di uno stato autonomo e si convertì non all’arianesimo, come avevano fatto prima di lui altri sovrani barbari , ma al cattolicesimo, guadagnandosi, in tal modo, l’appoggio del papato. Assieme a lui si battezzarono in quella occasione circa tremila soldati, ai quali furono impartite dai missionari le fondamentali conoscenze della “ nuova” religione: non mancarono certamente, allora, notizie inerenti al ruolo e alla  funzione degli angeli. Dopo di lui, Carlo Martello ( 689- 741), vincitore degli Arabi a Poitiers ( 733) e il figlio Pipino il Breve ( 714- 768) non impedirono al monaco Bonifacio di continuare l’opera di cristianizzazione iniziata dai loro precursori e fu lo stesso monaco ad ungere Pipino con l’olio santo. ...
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Il fascino di MONT SAINT-MICHEL PDF Stampa E-mail

Il fascino di MONT SAINT-MICHELTi si para innanzi da lontano con una dolcezza ed una maestosità inesprimibili. Ne resti incantato e tiri gli occhi e ti protendi in avanti per capire come possa uno spuntone di così rara bellezza emergere tanto possente dalle acque del mare. Poi mano a mano ne distingui le guglie svettanti, la sagoma di un santuario e di massicce costruzioni in pietra; infine ti appare galleggiante sulla marea, ridente di sole e luminoso nello spumeggiare delle onde battenti contro il contorno dell’isola. Ti saluto, Mont Saint-Michel, avvolto in un paesaggio di sabbia, di cielo e mare: saluto la tua abbazia a forma di cittadella, la cui altezza, alla sommità della guglia della basilica, raggiunge circa centosettanta metri. Stava montando la marea, che è una delle più forti della terra, avendo una differenza superiore ai dodici metri tra alta e bassa ed è perciò un pericolo per il pescatore di gamberi o il turista inesperto. Contemplando l’imponente costruzione, la mente riandava agli eremiti che, venuti probabilmente ...

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IL MONACO ITINERANTE BERNARDO E SAN MICHELE PDF Stampa E-mail

IL MONACO ITINERANTE BERNARDO E SAN MICHELEDi un certo interesse è l’itinerario descritto dal monaco francese Bernardo che, verso l’865, intraprese il viaggio verso Gerusalemme insieme ad altri due monaci, uno spagnolo ed un beneventano. Bernardo  con i suoi compagni volle iniziare il viaggio da Roma per prendere dal papa Niccolò (858-867) una speciale benedizione e la licenza di compiere un pellegrinaggio devozionale verso i luoghi santi (loca sanctorum). Il primo luogo santo visitato fui proprio la chiesa di san Michele sul Gargano che Bernardo descrisse con brevi ed essenziali note di carattere tecnico. “La chiesa, infatti -. Dice – si trova sotto una cavità rocciosa, coperta superiormente da querce piene di ghiande (sarà arrivato nel mese di settembre) e può contenere cinquanta persone; l’ingresso è posto a nord di fronte all’altare dove si possono celebrare le sacre funzioni senza  possibilità di depositare dei doni. Davanti all’altare vi è un vaso sospeso dove invece si possono mettere i vari doni mentre ad oriente si può ammirare un’immagine dello stesso Angelo Michele. Altri altari sono presenti nella grotta ed il luogo santo è tenuto da un abate di nome Benignato insieme a molti confratelli”. ...

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Il nostro San Michele Arcangelo? Un pacifista, al posto del pugnale ha un raggio di luce PDF Stampa E-mail

Il nostro San Michele Arcangelo? Un pacifista, al posto del pugnale ha un raggio di luce La terza apparizione di  San Michele Arcangelo in terra,  è avvenuta in Messico,  a Tlaxcala,  al centro della Repubblica. Le prime due, nell’ordine,  accaddero in Puglia, sul Gargano a Monte Sant’Angelo e in Francia a Monte Saint Michelle. Insomma, il Messico ha avuto un trattamento di favore da San Michele, ovviamente dopo la Guadalupana. L’apparizione si verificò a Tlaxcala, dove sorge oggi un Santuario detto di San Michele dei Miracoli. Attualmente il Santuario che ha un promedio annuale di un milione di fedeli,  è retto da Padre Sergio Perez,  Rettore dal 2000  e relativamente giovane: 48 anni. Padre Perez,  che anno data l’apparizione di San Michele e perché proprio in quel posto? “La data è esattamente il venticinque aprile del 1631, festa dell’Evangelista San Marco. Nel 1670 le apparizioni furono ufficialmente riconosciute come valide  dalla Chiesa e nel 1748 il nostro Santuario è annesso ...

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